La rosa canina è una specie spontanea appartenente alla famiglia delle Rosacee. Grazie alle sue proprietà antinfiammatoria e vitaminizzante, è molto utile nella cura di congiuntivite e asma, ma anche per l'assorbimento di calcio e ferro.

Proprietà e benefici

I germogli di Rosa Canina hanno proprietà immunomodulanti, il che vuol dire che è in grado di modulare la risposta immunitaria dell’organismo, trasmettendo al preparato un efficace azione contro le allergie soprattutto a livello respiratorio. La Rosa Canina è quindi efficace sia in caso di allergie con alterazioni delle mucose nasali, degli occhi e delle prime vie aeree, sia nella cura di affezioni come tonsilliti, rinofaringiti, tosse, otiti, anche di origine infettive.
Le bacche (piccoli frutti) di rosa canina sono ricche di vitamina C, presente in quantità fino a 100 volte superiore rispetto alle arance e limone, ed è per questo in grado di contribuire al rafforzamento delle difese naturali dell’organismo.
Nella polpa e nella buccia si trovano le vitamine che si legano all’azione antiossidante dei bioflavonoidi, che agiscono sinergicamente con la vitamina C, ottimizzando la circolazione sanguigna, e favorendo l’assorbimento del calcio e del ferro nell’intestino, contribuendo alla produzione di emoglobina, inoltre rendendo attiva la vitamina B9 (acido folico).
La vitamina C non viene sintetizzata dall’organismo ma deve essere introdotta, l’inquinamento, l’influsso di apparecchi elettronici, lo stress ecc. aumentano il fabbisogno di vitamina C ed è quindi necessario integrarla.
Inoltre la vitamina C stimola la diuresi favorendo l’eliminazione delle tossine in particolare gli acidi urici.
Le bacche hanno pure un’azione astringente dovuta alla presenza dei tannini, utili in caso di diarrea e coliche intestinali.

Habitat della Rosa canina

La specie è diffusa in una vasta area nelle zone temperate di tutto il mondo. Cresce in campagna e in collina fino ai 1500 m. di altitudine. Si rinviene con facilità in siepi, radure, macchie, lungo sentieri. Si adatta a qualsiasi terreno purché ben azotato e soleggiato.

Botanica

Arbusto spinoso, alto 100 - 200 cm. Ha fusti legnosi glabri, con spine (rosse) robuste, arcuate, a base allungata, compresse. Le foglie sono composte da 5-7 foglioline ovali o ellittiche con margini dentati (denti semplici). I fiori, rosati hanno grandi petali e sono poco profumati. Fiorisce nei mesi di maggio e giugno. I suoi frutti sono bacche ovoidali e carnose e colorate dal giallo al rosso intenso, chiamati “cinorrodi” raggiungono la maturazione nel tardo autunno.

Cenni storici

Questa pianta deve l’appellativo botanico “canina” a Plinio il vecchio, che riportava di un soldato romano, morso da un cane e guarito dalla rabbia, grazie all’assunzione di un decotto di radici. La rosa canina era già apprezzata per la sua efficacia nel rafforzare le difese dell'organismo contro infezioni e particolarmente contro il comune raffreddore. Nel Medioevo era comunemente usata in rimedi tradizionali per problemi alle vie respiratorie, e i frutti erano molto popolari nei dolci. Il suo impiego ha avuto un ruolo importante nella fornitura di Vitamina C ai bambini britannici durante la seconda guerra mondiale in sostituzione della fonte normale degli agrumi. Il procedimento usato nel XVIII secolo di ridurre i frutti in purea come forma di assunzione della pianta, ha ceduto il posto all’infuso delle sue bacche essiccate.

Controindicazioni

Non sono state evidenziate particolari controindicazioni dovute a interazioni con patologie. Gli effetti collaterali annoverati sono generalmente dovuti al sovradosaggio del rimedio, che fornisce un forte apporto di vitamina C e che ha effetti diuretici:nausea, vomito, mal di testa, bruciore di stomaco, diarrea, affaticamento.

Vitalità Antiossidante

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